18/05/2009
Un'estate indiana
Un'estate indiana.

La brezza del mare sale alla collina, ne lecca le pendici, spettina gli alberi e le fronde come i capelli sul viso della giovane donna.
Porta con sè gli odori di una nuova estate che si sta avvicinando, "estate indiana" avrebbe disegnato e detto Hugo in un suo albo, con gli odori dei fuochi di erbe secche, di terra riarsa che la pioggia fa selvaggia e inconfondibile, sesso del mondo quando la bagna.
Che sale e ruba, la brezza. Che porta e sottrae.
Se chiude gli occhi può sentirla e l'uomo lì vicino può inatteso baciarla all'improvviso.
Senza che lei ne colga il prepararsi e l'atto.
Poi è solo storia di due bocche.
E un lago che si cela in quelle grotte di labbra, denti e lingue.
Un'altra estate si avvicina e sul mare corrono come quinte di un teatro del cuore e dei pensieri, gentili, le nuvole.
13:24 Scritto da: faber03 | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
i sorrisi persi tra quelle nuvole...rimandano ai sorrisi persi tra le righe delle tue pagine...perdona l'intrusione...un sorriso A.
Scritto da: Bolero | 14/06/2009
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